Chi l’avrebbe mai detto

Tra tanti casini (come al solito) eccomi qui.

Anche se aggiorno di rado questo posto, mi piace sempre moltissimo farlo perchè ho un sacco di cose da dire. Ed è questa la cosa più bella in assoluto, perchè significa che c’è stata crescita e cambiamento. E ce n’è stata proprio tanta, di crescita e cambiamento!!! 😀 Questa cosa mi entusiasma da morire, e mi appunto i miei progressi per ogni ambito:

 

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Il Lavoro

ormai sono quasi due anni dal momento in cui è iniziato il mio primo percorso aziendale, ed in questo anno in cui ho avuto a che fare in maniera continuativa sempre sullo stesso progetto, ho avuto modo di poter vedere crescere il mio operato. L’ho visto alla prova, utilizzato da persone in tutto il mondo che avevano pagato per ottenere il prodotto a cui io personalmente avevo lavorato da zero, e che hanno sempre i giudizi più severi. Ormai non riesco più a dare per scontate le biciclette! E anzi, mi fa molto riflettere su tutte quelle popolazioni che hanno abbandonato l’utilizzo delle auto a favore di queste bici (con il nostro sistema montato sopra, magari 😀 ). Mi piacerebbe in futuro provare a vivere anche solo per un giorno come loro, spostarmi come loro e…godermi, da utente e non da sviluppatrice, tutte le funzionalità del sistema! 😀

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L’Università

Ebbene sì, la cosa che mi stupisce forse più di tutte in assoluto è lei. Non posso ancora dire che ce l’ho fatta, perchè manca ancora qualche piccolo passo ma… ehi! Sono riuscita ad ottenere anche di più di quello che speravo, nonostante le mille difficoltà ed un lavoro a tempo pieno. Mi complimento con me stessa, e ringrazio chiunque mi sia stato accanto, Dio compreso. Non pensavo di riuscirci davvero, di cavarmela bene, di riuscire a destreggiarmi e mantenermi in equilibrio con tutte le cose che ci sono da fare nella vita, ma sembrerebbe che io abbia dimostrato di avere ancora una volta eccellenti qualità da organizzatrice. Che questo possa essere un buon segnale per il futuro lavorativo? Solo il tempo, e le esperienze, potranno dirlo.

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I Viaggi

Da quando ho trovato l’energia giusta, la compagnia giusta e ho avuto più soldi a mia disposizione, ho iniziato a visitare l’Europa. Dopo l’esperienza del capodanno a Londra raccontato qualche post fa, ho vissuto due esperienze bellissime. La prima, Dublino. La città che mi sfuggiva da anni, perchè non c’era la compagnia giusta, perchè non era il momento giusto. Ma lei mi ha aspettata paziente, e io ho continuato a tenerla tra le mie priorità tra i posti da visitare. Mi ha regalato tante emozioni, di cui non riesco a scrivere qui, ma sono certa che ricorderò anche tra tanti anni. è Lei, il mio posto nel mondo.
Poi c’è stata Parigi, che nonostante la schifassi fino a poco tempo fa, è riuscita ad incuriosirmi fino a deciderla come meta. Ed è stata una scoperta, sia per me che per il mio compagno di viaggio. Adesso che siamo più vicini siamo pronti ad affrontare distanze più grandi, e avremmo anche già deciso (nonostante i mille ripensamenti per motivi pratici ahah!), dico solo che sarebbe un altro sogno lasciato nel cassetto per troppi anni che si avvera!

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L’Amore

La sensazione di aver trovato la persona giusta non mi ha abbandonata, stupendomi del fatto che con il tempo questa sensazione non svanisse come al solito ma che al contrario si solidificasse. Ad ogni nuovo passo o esperienza insieme non c’era quel tipico “fastidio” di quando la realtà ti sbatteva in faccia che ciò che vivevi non era in linea con i tuoi sogni, o anche solo con i tuoi quotidiani desideri. Non c’era quella sensazione di volersene scappare al primo momento utile, perchè ci si è veramente scocciati dopo anni di relazione rovinati. C’è lo stupore, ed una sensazione di pace, serenità e fiducia verso chi riesce a rendere belle le giornate anche solo con una passeggiata o un mazzo di fiori colorati come me. E allora finalmente la mia energia è potuta venir fuori, e ho trasformato quetsa mia sensazione di stupore con delle visite a sorpresa, delle gite fuori porta a sorpresa o con addirittura un intero viaggio a sorpresa! Per vedere un riflesso del mio stupore nei suoi occhi, che mi fanno emozionare come la prima volta in cui finalmente li ho incrociati. E adesso mi stupisco di averlo qui con me ogni singolo giorno della nostra vita insieme!!!

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Le passioni:

Questo è un argomento ampio, perchè fortunatamente ho diverse cose che mi entusiasmano nel tempo libero. Avrei tantissimo da parlare, forse dovrei fare un post a parte per ricordarmi quali sono le mie passioni di questi anni e quali sono le esperienze che vorrei fare, pronta a raccontarvele tra qualche post ahah! Avevo parlato della mia passione per la cucina. Ebbene non si è spenta, anzi. Si è accesa ogni volta di più ad ogni “drin!” del forno che si spegneva. Ad ogni sorriso di chi riceveva le mie creazioni. Ad ogni sniffata di buon profumo per la casa. Ad ogni post o articolo cartaceo che mi capitava tra le mani, fino a decidere che l’avrei trasformato in gustosa realtà. Ma anche ad ogni tentativo sbagliato! Perchè c’è stata comunque esperienza.

Ed è questa la cosa che mi piace di più in assoluto a prescindere da come vada, in qualsiasi ambito. 

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La stupida storia dell’inizio di un cambiamento

Questo weekend mi è scattato qualcosa dentro, ed è successo nel momento in cui per la prima volta da sola, nella mia nuova cucina, ho preparato una crostata. Ed è andata al contrario di quanto pronosticato da mia madre e il mio fidanzato. Volevo ascoltare il loro consiglio di lasciar perdere, ma sentivo anche il desiderio di farla, e alla fine ho ceduto.

In quel momento, che può essere di assoluta normalità per la maggior parte degli esseri umani, per me è stato un momento di crescita e cambiamento. Perchè provavo qualcosa di completamente nuovo, e non avrei avuto l’aiuto di nessuno se non di me stessa. Avrei dovuto approcciarmi ad un mondo che fino ad allora mi era sconosciuto, se non per aver visto qualche film sulla cucina. In realtà c’è stato un film in particolare che mi ha messo la voglia di riprovarci, in cucina. Dove non ci sono cuochi sopraffini e irraggiungibili come Carlo Cracco, o isterici come Gordon Ramsay. Mi ha fatto capire che la cucina può essere accessibile ad ognuno di noi, basta accostarsi ad essa e lei si accosterà a noi. Un po’ come Dio, per chi ci crede.

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Così, ho provato. Non vi racconterò che è stato perfetto, che non ci sono stati momenti di panico e tutto mi è venuto naturale, perchè non è assolutamente vero. Ma ce l’ho messa tutta, ho trovato delle soluzioni ai problemi che mi si presentavano, e alla fine è andata in forno. Mentre ripulivo il gran casino che avevo combinato, lei cresceva alle mie spalle. Intanto il tempo passava e quando ho concluso tutte le mie pulizie mancavano meno di 5 minuti alla fine della cottura. Mi sono girata verso il forno e mi sono meravigliata nel guardare il risultato del mio lavoro.
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Per voi potrà essere stupido, ma per me che non avevo speranze è stato sorprendente. Sono rimasta a conteplarla per quei pochi minuti di cottura residua. Drin! Finalmente potevo vedere com’è venuta. Il calore che è uscito all’inizio ha creato un perfetto effetto scenografico per la visione della crostata ben dorata. L’ho osservata più da vicino e, sbigottita, l’ho lasciata raffreddare mentre cenavo.
Inutile dire che in una mezz’oretta indossavo di nuovo le presine per presentarla a tavola, da mia madre.  “Dall’aspetto sembra venuta bene!” è stato il primo commento, il che poteva essere vero ma io sapevo dei miei incidenti di percorso durante la preparazione e non ne ero altrettanto certa. Aveva la decorazione un po’ distrutta e qualche macchia di marmellata qua e là, ma la cottura era andata bene.
Mi raccolgo i capelli con la mano e mi avvicino a lei chiudendo gli occhi, focalizzandomi sull’odore: invitante!
Con la mano incerta taglio il primo pezzo, che si solleva facilmente ma si ribalta sul resto della crostata. Mmh, almeno in questa maniera ho controllato che anche il fondo non fosse bruciato, uno dei forti sospetti che invece avevo.
Ok, arriva il momento dell’assaggio…
è buona! 
“Per essere la prima volta, ti è venuta più che bene!” Ecco, chiunque conosca mia madre sa quanto è difficile strapparle complimenti. Ricevere queste parole è stata la mia più grande soddisfazione!
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Ogni anno porta con sè nuove missioni

Buonasera a tutti!
Se prima scrivevo poco e lamentavo l’assenza di tempo per poter scrivere, adesso dovrei proprio abbadonare! in pizzeria ma alla fine scrivere è così importante per me che non potrei nemmeno volendo…oltre ad essere super affezionata a questo posto e a tutti i pensieri lasciati qui dentro.

Cosa raccontare? In questo anno sto crescendo davvero tanto in fretta, ma vorrei tirare le somme di questo anno alla fine dell’anno, in cui avrò anche novità lavorative nel bene e nel male.
Per adesso posso dire di essere tutto sommato soddisfatta dalla mia vita, ho un bel lavoro, una persona meravigliosa al mio fianco, amici più di qualità, e una bella sfida da portare a termine.

Ogni anno Dio mi lancia una nuova sfida da accogliere, accettare e sforzarsi fino alla rinnegazione di se stessi per superarla… ma posso assicurare che i risultati ci sono e sono veramente oltre tutta la meraviglia che riusciamo ad immaginare…!!! Dunque, dopo avervi parlato della sfida dell’anno scorso, vi posso parlare di quella di quest’anno. Si tratta di non farsi prendere dall’ansia e di concentrarsi sul giorno corrente che si sta vivendo, problemi compresi. Niente ansia sul futuro, niente congetture, niente piani d’attacco se non necessari e se solo partoriti dalla mia mente ma non c’è niente di concreto…affidarsi completamente a Dio e lasciare che il tempo passi, facendo tutto ciò che ci è possibile fare per la realizzazione dei nostri sogni più forti ed intimi, ma senza alcuna ansia, sicuri che Lui ci darà la cosa migliore per noi.

Quest’anno ho vissuto questa sfida, sempre incentrata sulla fiducia (tema molto difficile da affrontare per me, come si può evincere dai miei scritti precedenti) in maniera più serena dello scorso anno in cui ero impaurita, distrutta, sola.
Adesso non sono più sola, adesso ho più Fede, adesso ho più tranquillità e soprattutto so che non sto rincorrendo una cosa che non mi porterà da nessuna parte. E attendo, con la meraviglia negli occhi, la giusta ricompensa che non so immaginare.

Intanto mi concentro su problemi e gioie di ogni giorno. Per la prima parte della frase mi riferisco sicuramente alle problematiche tecniche e logistiche date dalla combinazione lavoro + specializzazione, mentre per la seconda parte della frase potrei parlare per molto più tempo, primo tra tutte il mio imminente viaggio nella patria del verde, il mio colore preferito.

A breve (tempo materiale permettendo! ahah) vi parlerò di tutto ciò, perchè tanta meraviglia non può essere taciuta. ❤

 

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Nulla è impossibile a chi crede

Quante volte capita di fare tutto per il meglio, con il massimo delle nostre disponibilità e volontà, ma di ottenere esiti completamente diversi da quelli sperati? Non è necessario prendersela, o arrabbiarsi in questo mondo già pieno di rabbia. Significa semplicemente che ciò in cui speravate in realtà non vi appartiene. Non lo meritate.

Ringraziamo questi risultati inattesi, perché è esattamente ciò di cui abbiamo bisogno per intraprendere invece la nostra vera strada, quella che meritiamo e che ci appartiene davvero. Cerchiamo dunque di rimanere pacifici. Ovviamente, è necessario non intestardirsi nel perseguire la strada sbagliata. È necessario riuscire a guardare con occhi pieni di positività la situazione imprevista ed essere pronti ad andare incontro a ciò che meritiamo. So bene che non è facile, non lo è stato nemmeno per me.

Personalmente non avevo molta fiducia, ma ho utilizzato il briciolo di quella rimanente per crederci davvero in ciò che sarebbe arrivato, sicura delle mie azioni che niente avevano a che fare con il male. Per riuscire ad avere ciò che meritiamo serve la capacità di trovare il positivo nel negativo. Nel mio caso, non c’è voluto molto. Ormai non stavo bene da tanto tempo, ed ultimamente questo mio malessere stava coinvolgendo anche la mia salute fisica a suon di crampi allo stomaco e senso di totale assenza di energia nella mia vita. A partire da questo posto sul web, è facile capire che sono una ragazza positiva, che ama la luce ed i colori, è del tutto normale che io non appartenessi ad un mondo fatto di ipocrisia, bugie e tradimenti.
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Tuttavia non è sul male che voglio soffermarmi, ma sull’ immenso bene che gli è succeduto.

Nonappena ho ripreso le poche energie sufficienti per stare alla larga da ciò che invece me la rubava, ho iniziato a rinascere. Già dai primi giorni il mio organismo e la mia salute fisica e mentale stavano molto meglio. La mente era  predisposta a voler stare meglio, e con il tempo ed energie crescenti è stato sempre più semplice.

La fiducia molto lentamente ricresceva. In qualche momento mi chiedevo, però, se veramente ci sarebbe stata una ricompensa. Ma se non mi fossi fidata e non ci avessi creduto io per prima in questa cosa, è chiaro che non si sarebbe potuta avverare. Così facevo questa riflessione in pochi minuti ed ero al top.

È stato un processo sicuramente lungo, doloroso e soprattutto da affrontare in solitudine. È fondamentale per riprendere al 100% le proprie forze e non essere influenzata dagli altri.

Però al termine o quasi di questo processo ero finalmente pronta per volare da capo in alto, come ho sempre fatto. Ero curiosissima ed impaziente di vedere cosa c’era ad aspettarmi.

C’era molto di più di quanto potessi immaginare.

All’inizio le mie giornate già colorate hanno iniziato a riempirsi in maniera graduale. Un gelato alle 17 precise, i cartoni animati del primo pomeriggio, le mie gite da sola o insieme agli altri,le mie letture, i miei momenti di riflessione, le mie fotografie. Tutto questo mi dava una grande gioia, e mi meravigliavo per ciò che avevo ogni singolo giorno. 

Poi è arrivata la vera meraviglia.

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Da quel momento in poi tutta la mia vita ha acquisito una nuova prospettiva, che in realtà non era del tutto nuova a me stessa.. perché era la prospettiva che avevo ormai abbandonato in quanto sicura che fosse un miraggio. Così la mia meraviglia aumentava, e pensavo di non poter essere più felice e fortunata di così.

Invece poi è arrivato il miglior compleanno di sempre, semplice ma pieno di gioia autentica

La mia laurea, con anch’essa il massimo dei voti a cui potevo puntare, e con una chiamata di lavoro nel preciso momento in cui stavo andando alla mia seduta…

Le varie chiamate e proposte di lavoro, che mi facevano riflettere su quali fossero le mie priorità…

I festeggiamenti per questi avvenimenti, condivisi con le persone giuste, che meritano di essere chiamati amici

il mio primo colloquio durato circa 4h.. e qualche giorno dopo ancora, la felicità di sapere di essere stata assunta in uno dei posti più ambiziosi per le nuove priorità che ho scelto per me…

Il mio viaggio a Londra, prenotato in un momento di piena spensieratezza, che si è trasformato nell’avventura più emozionante della mia vita… In questa meravigliosa città ho salutato il vecchio anno e ho cominciato quello nuovo guardando i fuochi d’artificio più belli d’Europa.

Per me, quei 15 minuti di fuochi sono stati un regalo di ricompensa per non essermi fermata a piangermi addosso per come mi era toccato iniziare l’anno precedente, a causa delle persone sbagliate, ma avevo deciso di intraprendere il mio percorso di rinascita e questo è stato il risultato.

Adesso, ad un anno da questo percorso, ne ho un altro da intraprendere! Sono allo stesso tempo entusiasta e spaventata, ma anche questo fa parte della mia crescita. Spero di poterne parlare presto con gli occhi e il cuore altrettanto pieni di gratitudine e stupore…!

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[Video youtube ufficiale: https://www.youtube.com/watch?v=O0qPC46McwA&w=560&h=315%5D

Scollo a cuore

Cosa dire riguardo ciò che è accaduto in questi mesi? Sinceramente, non ho mai provato delle sensazioni tanto dolorose e fastidiose che mi impedissero addirittura il dialogo interiore. Ma è successo, e adesso sto faticosamente provando a ristabilire un contatto con me stessa…dunque incomincio anche riscrivendo qui.Image and video hosting by TinyPic
Ho portato avanti una relazione completamente sbagliata, ho incominciato a non essere nemmeno io più così corretta, e sono finita in un circolo di odio e rabbia che non aveva fine. Soltanto stando lontana da tutte le cause di questi disagi sto riuscendo pian piano a venirne fuori. Ho passato questi 2 mesi a ristabilire un mezzo equilibrio che ancora adesso sto costruendo al di dentro e fuori di me. Adesso, però, mi accorgo di quanto gli avvenimenti passati influenzino quelli futuri anche se non hanno nulla a che fare l’uno con l’altro. Ad esempio se mi capita di discutere con un amico al quale sono legata da 3 anni anche come collega, provo la stessa rabbia inutile e deleteria che ho provato a causa della persona che amavo ma non mi rispettava per nulla. Adesso che sono lontana da tutto questo, non me l’aspettavo, e mi tocca rimediare. So che può essere qualcosa di troppo “semplice” come soluzione ad un problema grave, ma davvero sento che questa può essere la migliore soluzione: leggere un libro sull’argomento.

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Tenevo da diverso tempo sott’occhio questo libro, L’Ira di Gary Chapman, e lo aspetto a casa tra qualche giorno. E’ vero, riguarda le coppie, e so che quello sarà il problema più grave da risolvere, ma adatterò le sue parole anche ad altre relazioni interpersonali. Male che vada mi sarò comunque acculturata su un aspetto che fa parte della vita di ognuno di noi, e troverò la soluzione altrove. Presto vi saprò dare una recensione!Image and video hosting by TinyPic

Per il resto, vado avanti con le piccole cose. Una fotografia che riguarda un attimo della mia giornata, per ricordarmi che non sono fatta solo di un componente, un interesse, un’inclinazione. Poi c’è la spiritualità, che voglio impegnarmi tanto ad accrescere. E lo studio, che sicuramente mi porterà tante belle soddisfazioni. Certo, non ci credevo tanto quando ho visto impegnarmi tantissimo per l’esame più difficile della mia carriera della laurea triennale e poi prendere un misero 18, che mi son vista costretta a rifiutare. Come mi ha detto un collega qualche giorno fa “gli esami in più da fare sono sempre un purtroppo”, e io non sono poi così tanto d’accordo questa volta. Questa materia, oltre a piacermi tanto, sarà anche l’argomento della mia tesi. Insomma in un modo o nell’altro segnerà la mia vita! Vorrei che me la cambiasse ancora di più di quanto abbia fatto finora. Ma devo essere paziente…ma soprattutto pensare che se voglio dei bei cambiamenti nella mia vita e carriera devo essere anche pronta a portare questo peso, per cui è necessario utilizzare questo tempo come strumento per rimettermi in sesto completamente.

Sono ancora troppo sensibile ad alcune cose, spaventata da altre, incredula su altre ancora. Il mio petto sembra così pallido e candido nello scollo a cuore di un vestito mai indossato che – chissà – potrebbe far parte di qualcosa di bello in futuro, ma adesso è ancora troppo segnato dalle ferite che diverse persone hanno lasciato. E devono andare via.

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La fine è vicina

Ebbene sì, chi l’avrebbe mai detto che Viviana sarebbe riuscita a superare gli esami più difficili della carriera universitaria e a trovarsi quasi di colpo a “soli”4 esami alla fine?24quut0

Partivo molto sfiduciata a causa di un liceo scientifico in cui dovevi qualsiasi cosa facessi non andava mai bene, gli sforzi non erano riconosciuti, e perchè no c’erano anche le preferenze (non ne parlo solo in maniera dispregiativa: ero la preferita della prof di inglese e prendevo voti alti, ma non mi piaceva lo stesso).rosino )
Ricordo quando all’inizio del mio percorso universitario pensavo “non so se ce la farò” e mio fratello mi guardava in maniera strana, dicendomi “perchè non ce la dovresti fare? studia e passerai” , mentre io rispondevo “studiare mi sembra che non basti”. Invece poi ho visto che studiare bastava e avanzava, i voti arrivavano e le soddisfazioni insieme. Ovviamente l’università non è stata solo questo per me. Ho avuto modo di riavvicinarmi ad un amico che è diventato collega, con cui ho avuto il piacere di collaborare in diversi progetti, è una persona da cui ho da imparare molto. Ci sono state poi le conoscenze folli fatte in facoltà, di persone che si credevano i nuovi Steve Jobs e che hanno rinunciato agli studi pochi mesi dopo, ma anche persone eccentriche in generale e con le idee più disparate in testa. Posso dire di essermi divertita!  Ma, ovviamente, ho avuto i miei periodi bui, in cui era difficile passare un esame (a questo proposito ricordiamo l’esame di Analisi I provato per ben 6 volte e le visite al professore una volta a settimana per farsi correggere gli esercizi), o non riuscivo a studiare perchè avevo altri problemi per la testa. Ma adesso sono qui, quasi alla fine. E la sensazione è: “E mo?”

Mi sto guardando intorno per capire cosa voglio davvero fare, cosa è più richiesto, ma soprattutto il grande dilemma “mi toccherà fare la magistrale?”@.@. Lo scopriremo nella prossima puntata! per ora c’è un po’ di confusione e un grande senso di libertà. Voglio mettermi alla prova in azienda, sperimentare, formarmi!!
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Tuttavia, non è l’unica cosa che sembra avere una fine vicina!!! Non voglio gridarlo ai quattro venti ma mi sto davvero impegnando affinchè io non soffra più per delle persone inutili, e sto cercando di essere da capo quella di prima. Non è giusto perdere la propria originialità per delle persone che sono condannate ad essere pessime. Io voglio essere un piccolo cambiamento nel mondo, qualcuno di veramente speciale, che trasmetta pace e tanquillità come effettivamente era un tempo!!!
Ancora una volta vorrei ricordare a me stessa e gli altri che, , se proprio il dialogo e la voglia di cambiamento non è presente nelle persone che vi fanno soffrire, FUGGITE A GAMBE LEVATE!! non è vigliaccheria ma voglia di stare meglio yeah
Spero di potervi presto aggiornare con un bel voto di Laurea in Informatica e Tecnologie per la Produzione del Software, e con un gran sorrisone che i cambiamenti che ho attuato sono stati vincenti!

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Progressi

In questi ultimi mesi mi sono dedicata molto allo studio, tralasciando il blog, ma almeno adesso per finire il 2° anno mi mancano “solo” 2 esami ma tosti. Intanto è passato del tempo e come al solito sono successe un sacco di cose di cui voglio prendere nota qui per ricordarmene quando crescerò.

Innanzitutto ho visto in faccia la RABBIA, quella vera e incontrollata. Ed è stato difficile mandarla via tanta ce n’era bisognosa di uscire da anni di maltrattamenti. Però è uscita, a modo mio e con i miei tempi, però adesso posso dire di aver ripreso il controllo della situazione. Ancora una volta è un’ esperienza di vita che andava fatta, così so già come comportarmi le prossime volte in cui avrò a che fare con questo sentimento negativo.
una cosa che mi ha aiutata molto nel debellare questo sentimento è stata l’allontanamento delle persone che me la generavano.

Sembra una cosa idiota, ma io avevo 2 possibilità:

 evitavo un sacco di litigi, situazioni imbarazzanti e imparavo ad usare l’ipocrisia in “famiglia” acquisita

oppure

ero pronta ad accettare la guerra, perdere metà dei parenti che avevo avuto modo di voler bene in questi anni e passare per maleducata ma ottenere qualche soddisfazione

Ebbene, io ci ho messo un sacco di tempo per decidere, ero davvero troppo indecisa su ciò che sarebbe successo, sul fatto che dovevo pensarci bene perchè una volta presa la posizione non puoi tornare indietro. Alla fine ho scelto la seconda, e col senno di poi posso dire che HO FATTO BENE!
Tutti mi consigliavano di scegliere l’ipocrisia , ma a parte che andava più a vantaggio di chi aveva torto in tutta questa situazione, metteva ancora più a disagio me perchè avrei dovuto fingere ogni giorno con persone con cui non voglio fingere. Il disagio minore si viene a creare quando sono con più persone e faccio finta che non esistano, anzi, mi fa sentire anche meglio. Se questo significa che passerò per maleducata pazienza, so esattamente perchè mi sto comportando così e non credo di sbagliarmi, se mi sbaglierò farà anche questo parte del mio bagaglio di esperienza. Spero di non perdere tutti i parenti che ho avuto modo di avvicinarmi in questi anni, ma anche se dovessi perderli sono pronta a farlo perchè vuol dire che non mi hanno mai conosciuta veramente.
Preferisco perdere delle persone piuttosto che trovarle false.

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Andando avanti, un’altra cosa che mi ha fatto molto migliorare in questi mesi è stata la riscoperta della mia religione, in cui già credevo ma ho avuto modo di vederla in chiave diversa. E sono contentissima di questo cambiamento! Dedicare parte del tempo alla religione è una vera e propria meditazione, e aiuta tantissimo la mente… mi fa sentire più sicura e serena. spero di non smettere mai

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Un altro progresso l’ho fatto su me stessa. Una lunga battaglia che percorrevo da anni si è conclusa, e l’argomento è : piacersi. Come raccontavo in qualche post fa, già mi sentivo più sicura di me e mi piacevo di più, ma ho trovato anche un nuovo modo di vedermi, di essere. la Viviana di sempre non è totalmente scomparsa, ma si sta modificando. parliamo di migliorare, non stravolgere! Ma non avevo idea che avere un’immagine diversa di sè potesse cambiare se stessi anche all’interno. è fantastico, e ho intenzione di continuare su questa via per attuare altri progressi e vedere che impatto ha questo sul mondo che mi circonda. i primi risultati inizio a vederli e devo dire che sono straordinari, mi spingono ad andare sempre oltre.

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(sì, sono davvero io. L’ho tagliata perchè nel complesso ho un’espressione che trovo strana!)

Non vedo l’ora di vedere cosa accadrà nei prossimi mesi, cosa cambierà ancora e come diventerò. Spero di essere sempre sulla strada giusta e di diventare una persona sempre migliore!